Nella lezione precedente abbiamo preso in esame pi. E come abbiamo visto ci sono molte frasi con due significati altrettanto ragionevoli, a seconda se abbiano pi oppure no — ma c’è anche un sacco di frasi che hanno pochissimo senso se manca pi! Se ne vedono moltissime coi nomi propri:
soweli pi jan Ema
Il cane di Emma
soweli jan Ema
Un cane umanoide di nome Emma (???)
toki pi jan Mili
Il discorso di Millie
toki jan Mili
Una lingua umana chiamata Millie (???)
Se non si usa pi, il nome proprio si applica alla prima parola della frase; e il risultato può essere ridicolo! Per questo motivo molto spesso si troverà pi accanto ai nomi!
Si trova anche spesso dopo parole che si riferiscono a luoghi, come questi nuovi vocaboli:
pelle, buccia, guscio, corteccia
la parte interna, centro, mezzo
posteriore, retro
faccia, fronte, parete
fondo; sconfiggere
Proviamo a utilizzarli in qualche frase:
selo kasi li kiwen.
La corteccia di un albero è dura e legnosa.
selo pi kasi ni li pakala.
La corteccia di quest'albero è danneggiata.
soweli li lon insa tomo.
La gatta e dentro casa.
o tawa insa pi tomo mi!
Entra in casa mia!
sinpin pi jan Ali li pona.
Il viso di Ali è carino.
mani li lon anpa pi telo suli.
Il tesoro è in fondo all'oceano.
Suggerimento: poiché pi esiste solo per cambiare il raggruppamento, non occorre mai prima di una sola parola! Ci sono sempre due o più parole che lo seguono.