Parliamo di colori!
colore, tipo; colorato
bianco, pallido, chiaro
nero, scuro
rosso, magenta
giallo, ocra
verde, turchese, blu
In sitelen pona, molti vocaboli per i colori hanno l’aspetto di composti: consistono in un triangolo da kule combinato con un’altra parola, come ala, uta, suno, kasi. Ci sono anche molti altri glifi composti in sitelen pona: moku, pali, kepeken hanno una luka e kalama, pana, sona, toki usano tre linee che abbiamo chiamato ‘emettitori’. Compimenti se avevate già notato questi schemi ricorrenti!
Naturalmente i termini di colore indicano un’intera gamma di colori, non solo quelli elencati qui. laso è particolarmente interessante: in toki pona, verde e blu sono sfumature di uno stesso colore, come in Giapponese, Vietnamita, Zulu e molte altre lingue. Queste due frasi hanno senso in toki pona, ma non in Italiano:
anche, pure
sewi li laso.
Il cielo è blu.
kasi kin li laso.
Anche l'erba è verde.
C’è bisogno dei colori?
Come i generi, i colori in toki pona sono usati meno spesso di quanto ci si aspetterebbe. Nelle lingue naturali i colori spesso si usano in senso metaforico per indicare qualcosa di molto più specifico: sciopero bianco, mercato nero, essere al verde, sangue blu. Ma in toki pona si preferisce venire al sodo senza troppe metafore:
mi tawa loje
vado verso il colore rosso, mi muovo in modo rosso
mi weka e mani pana
mi mancano soldi da dare
C’è una bella diufferenza fra una casa bianca e la Casa Bianca:
tomo walo
una casa bianca
tomo ni la jan li lawa e ma Mewika.
la Casa Bianca
I colori offrono l’occasione di illustrare questa cosa perché ne sono l’esempio più ovvio, ma lo stesso vale per quasiasi espressione! Prima di utilizzare degli aggettivi conviene sempre fermarsi a pensare se essi esprimano alla lettera il senso di ciò che si vuol dire o se siano metafore per qualcos’altro!