Probabilmente ora ne avete abbastanza di frasi lunghe e di tutti questi discorsi sulle parti del discorso. Rilassiamoci un po’ e proviamo a indicare le cose:
questo, quello, ciò
ni li soweli.
Questo è un mammifero.
ni li kasi.
Questa è una pianta.
ni li moku suwi.
Questo è cibo dolce.
ni li suli.
Ciò è importante.
ni li pona wawa.
Questo è buonissimo.
Queste sono le nostre prime frasi senza un oggetto, e quindi in queste frasi e non c’è!
Potreste chiedervi: li inizia il verbo. Ma dov’è il verbo? In Italiano, il verbo è ‘essere’; ma in toki pona, il verbo ‘essere’ non esiste. Al suo posto, quando nella frase una parola assume il ruolo di verbo (di predicato) essa comprende automaticamente ‘essere’ nel suo significato: soweli ‘essere un mammifero’, suli ‘essere importante’.
Adesso che abbiamo visto un pronome, eccone altri:
io, noi; mio, nostro
tu, voi; tuo, vostro
lei, lui, loro; suo, loro
Proviamo a far pratica dell’uso di mi, sina, ona e ni nelle frasi:
kasi ni li suli.
Questa pianta è grossa.
sona sina li wawa.
La tua conoscenza è incredibile.
pipi ni li pipi mi.
Questo insetto è il mio insetto.
waso sina li lukin e mi.
Il tuo uccello mi vede.
waso li moku e pipi ni.
L'uccello mangia questo insetto.
soweli mi li moku e kasi ona.
Il mio coniglio mangia la sua erba.
Frasi come queste dovrebbero già esservi familiari! Nella maggior parte delle posizioni nella frase, i pronomi si comportano come normali momi o aggettivi. Ma accade qualcosa di particolare quando mi o sina sono il soggetto della frase:
mi wawa.
Io sono forte.
sina lukin e moku.
Tu vedi del cibo.
mi sona e kasi suli.
Io conosco la grossa pianta.
sina sona e suli kasi.
Tu conosci le dimesioni della pianta.
La toki pona ha una regola speciale: quando il soggeto della frase è mi o sina, si omette il li che normalmente seguirebbe il soggetto. Questo è dovuto al fatto che le frasi che iniziano con mi o sina sono comunissime!