tl;dr: Una certa variabilità c’è, ma è abbastanza limitata. Se si sta solo imparando in modo informale, basta imitare l’audio che si trova nel corso per principianti!
Se vi piace studiare i suoni delle lingue e sapete leggere l’Alfabeto Fonetico Internazionale (IPA), questa pagina fa per voi!
Ci sono alcune piccole differenze di pronuncia tra parlanti di toki pona. Sonorizzazione, aspirazione e diverse altre caratteristiche elencate sotto non fanno differenze significative in toki pona, ma alcune pronunce sono più comuni di altre.
In toki pona ci sono due fonti principali di variazione fonetica: l’influenza della propria lingua madre e le preferenze personali.
Influenza della lingua madre
Chi parla toki pona sa quasi sempre anche l’Inglese, e spesso parla anche Spagnolo, Francese, Giapponese, Tedesco, Cinese, Russo etc. I sistemi fonetici di queste lingue sono diversi dalla toki pona, e questo può influenzare la pronuncia portando a parlare in modo un po’ diverso dalla maggioranza. Man mano che si acquista più esperienza, solitamente ci si adatta a una pronuncia più comune e più neutra.
L’aspirazione è uno sbuffo d’aria che può seguire una consonante (si pensi a come in Toscana spesso è pronunciata la T). In toki pona, /p t k/ tipicamente non sono aspirate. Le persone anglofone spesso all’inizio le aspirano, perché in Inglese [pʰ tʰ kʰ] sono aspirate.
In Francese, ⟨s⟩ di solito è sonora [z] tra due vocali, e in Italiano può avere entrambe le pronunce (anche a seconda delle regioni!); per cui a volte parole come ‘musi’ sono pronunciate [muzi] dalle persone Francofone e da alcune Italofone.
In lingue come Tedesco, Russo, Ungherese, etc non c’è suono /w/, ma c’è un suono /v/ che è molto simile. Chi parla quelle lingue a volte si sente pronunciare ‘tawa’ come [tava].
Il Giapponese non ha il suono /l/, ma ha /ɾ/ che è simile. Spesso si sentirà pronunciare [ɾiɾi] al posto di ‘lili’ nelle canzoni che usano una tecnonogia di sintesi vocale creata originariamentre per il Giapponese.
In Russo ci sono due suoni L: ⟨л⟩ /ɫ/ e ⟨ль⟩ /lʲ/. Si chiamano L ‘scura’ e ‘chiara’, o ‘velarizzata’ e ‘palatalizzata’. In toki pona /l/ e un suono più neutro, a metà fra i due estremi. Per questo motivo i principianti Russi potrebbero pronunciare con una L troppo ‘scura’ o troppo ‘chiara’ parole come ‘len’.
In Inglese le vocali /ɛ/ (come in ‘dress’) e /ɔ/ (come in ‘cloth’) non compaiono mai a fine parola, ma le vocali /ɛj/ (come in ‘stay’) e /əw/ (come in ‘know’) sì. Questo fa si’ che molti principianti Anglofoni in toki pona pronuncino le vocali approssimandole un po’: [ikej], [wasow].
Preferenze personali
Una limitata variabilità è dovuta soprattutto alle preferenze personali. È probabile che le altre persone non ci badino proprio a meno che non ci stiano facendo attenzione apposta!
Alcune persone pronunciano /t/ come [t], altre come [t̪]: entrambe vanno bene. Se non sapete la differenza, è un buon segno del fatto che per voi non ha grande importanza!
Una maggioranza di parlanti assimila le sequenze /n/ + consonante, il che significa che /n/ inizia a suonare un po’ come la consonante che la segue. L’Italiano per esempio lo fa con np → mp e nb → mb o con in-r → irr, in-l → ill, in-m → imm, e anche in toki pona si sente pronunciare /np/ [mp] in continuazione.
Questo però di solito accade all’interno di una parola, come anpa, Sonko, linja. Una minoranza di parlanti (che include me, kala Asi) assimilano anche fra parole diverse, pronunciando ken pona, ken kama come kem pona, keŋ kama.
Sono interessanti anche le parole che iniziano per vocale. Poiché le parole possono iniziare con una vocale, in toki pona si possono avere piu vocali di seguito: mi sona e ona. Nella maggior parte dei casi chi parla fa semplicemente una transizione graduale da una vocale alla successiva; ma alcune persone iniziano la parola con una plosiva glottale [ʔ] per separare le vocali. A volte, specialmente da parte di cantanti, si sentono parole che iniziano con un suono [h].